“Thus I clothe my naked villainy with odd old ends stol’n forth of holy writ, and seem a saint when most I play the devil.”
V, quoting the play Richard III, by William Shakespeare.
All’interno del dibattito suscitato da Giuseppe Granieri sul ventre molle della blogosfera, Luca De Biase si chiede:
“Come progettare un sistema che incentivi nella direzione della costruttività delle conversazioni?”
e Massimo Mantellini aggiunge:
“Mi domando invece - rispetto al discorso di Giuseppe - come sia possibile omogeneizzare strumenti sociali tanto differenti come i blog, Twitter o Friendfeed, dentro una unica traccia antropologica”.Sono quesiti su cui c’è ancora da riflettere ma intanto possiamo adottare qualche agevolazione tecnica nella speranza che, come a volte accade, la tecnica dia una mano alla nostra mente.
[…]Non so, tutto questo aggregare, contenere, raggruppare coatto comincia ad andarmi un po’ stretto (a dire il vero mi è sempre andato stretto, ma ho realizzato *quanto* solo dopo aver chiuso il mio friendfeed.). Sembra che tutto quello che importi sia la quantità, e non — OVVOVE! — la qualità, finisce tutto in un gran calderone in cui l’importante è esserci tout-court, e non dire qualcosa di rilevante.
A questo punto, preferisco andare a cercare con il lumicino contenuti che mi soddisfino realmente, piuttosto che vedermi vomitati addosso un fantastilione di bla bla di cui non m’importa una beata fava.
Sono antisociale? Può essere. Ma tra l’essere antisociale e concludere qualcosa ed essere socialplayer inconcludente preferisco la prima opzione.
TTFN.
d’accordissimissimo
Vero. Inoltre ai vecchi tromboni dell’informazione e dell’intrattenimento tradizionali, si vorrebbero sostituire tromboni 2.0 con la pretesa di spiegarci come essere produttivi nella blogosfera. Quello che mi piace di internet è la sua anarchia e disomogeneità, nella quale puoi trovare fuffa, è vero, ma anche, magari dopo una buona ricerca, contenuti inestimabili.
Per rinfrescare la memoria. E’ interessante la quantità di zozzoni (passati e attuali) e di fascisti ci siano…
Il filo nero della recente storia italiana…
Unknown contemporary cartoon update of the 1911 ‘Pyramid Of Capitalist System’ (via Royal Constantine)
If anybody knows who the artist is, let me know, Google and TinEye only turn up uncredited copies. Every time you post an uncredited copy of an artist’s work, a kitten dies.
Questa è per metalshell che ha appena subito un caso di art theft piuttosto clamoroso -_-;; E’ capitato un paio di volte anche a me… per favore, fate una cosa semplice: specialmente quando ribloggate da Deviantart o Flickr, fatelo linkando pagina principale dell’immagine e non quella di download. Se usate il bookmarklet “share on Tumblr” il credito ve lo aggiunge lui automaticamente. Altrimenti “set a click-through link” e perlomeno rendete raggiungibile la pagina originale. E’ un gesto di rispetto sia nei confronti dell’artista, sia nei confronti di chi vede il vostro post e vorrebbe saperne di più.
L’attenzione al dettaglio in Rubber Soul è ammirevolissima.
kerosenectute:via friendfeed-media.com
Banksy
(via shoegazer)
[Quando è apparsa sul monitor, si è interrotta la deriva dei continenti]
Oh, allora mi vuoi male! :P